Il Salto e la Paura di cambiare

Aggiornato il: set 18



l salto e la simbologia del cambiamento

Sono sempre stato affascinato dal simbolo del salto. Il salto è un simbolo molto potente, di cambiamento interiore ma anche sociale. Rappresenta, inoltre, bene la forza scatenante della creatività e il modello secondo cui, in determinati periodi, la conoscenza avanza verso nuove frontiere.

La canzone, l’ho scritta recentemente ed è un po' il sunto di una lunga riflessione su di una tensione personale e perpetua al cambiamento.

La Paura del salto

La canzone sul salto da ampio spazio, anche musicalmente, alla paura che lo accompagna. La paura rappresenta un elemento fondamentale di un EP che si concentra sulla Lontananza.

In fondo chi non riesce a saltare, e quindi a rinnovarsi, è una persona che rimane innanzitutto lontana da sé stessa. Nel mio caso si è trattato anche di una distanza emotiva importante da superare.

A volte succede che rimaniamo, bloccati a lungo, incapaci di fare questo salto. Bisogna forse rinunciare ad esprimersi in questi casi? Ritengo di no.

l’EP Lontano, come anche l’album che seguirà si focalizza principalmente su questo. Dare voce alla paura per imparare a conviverci. Il Salto è in fondo quello che devo raccontare adesso per poter saltare.


L’intellettualizzazione del salto e l’ebrezza creativa

Ma la paura è forse anche un elemento dialettico importante: se non ci fosse, il salto sarebbe altrettanto bello e liberatorio?

In me convivono un elemento razionale ed un elemento creativo entrambi piuttosto spinti. Uno crea problemi e l’altro li risolve. Il salto è il momento in cui la testa molla la presa e lascia spazio alla creatività. E nel passare dalla ragione alla creatività, c’è un momento di vuoto. Un momento in cui smettiamo di esistere, in cui lasciamo la presa per divenire qualcosa di nuovo.

È nell'ebrezza di quel vuoto che risiede tutto il mio piacere di esistere.



Le collaborazioni e Il salto verso gli altri

La canzone e il video che la presentano hanno visto la collaborazione di molte persone. Tra musicisti (tra cui ringrazio ancora moltissimo il cantautore Paolo Rigotto che ha coprodotto con me l’EP e il jazzista Daniele Cappucci, che mi ha aiutato ad arrangiare il pezzo di archi), grafici e amici che mi hanno spinto a realizzare le mie idee, le persone che hanno contribuito in maniera sostanziale alla realizzazione di questo “salto” sono almeno una dozzina. Userò altri spazi per ringraziarli tutti convenevolmente.

Ma ritengo bello ora sottolineare che proprio questa canzone, forse più delle altre che compongono l’EP mi abbia chiesto l’aiuto di altre persone. Il grande salto che io devo fare nella vita è quello di imparare a fidarmi degli altri. Il protagonista di questo EP è un eremita (il prossimo singolo in uscita a settembre). Un uomo che si è rinchiuso in sé stesso. E il suo salto in fondo è anche quello di uscire fuori da questa solitudine. L’osservatore attento inoltre potrà anche verificare che nella foto di copertina del singolo, protagonista anche del video che lo accompagna, non sono da solo a saltare: siamo in due.

Un aneddoto - La libera anima della canzone e il suo bisogno di improvvisazione

Sono molto affascinato dall'idea che una canzone abbia una sua essenza propria, una sua anima, un suo modo di esprimersi che entra in dialettica con l’esistenza del suo autore. E il salto per me non poteva che rappresentare anche questo: la potenza dell’improvvisazione. Mi fa sorridere la dinamica con cui si è realizzata questa canzone, per moltissimi versi simili appunto ad un salto.

La canzone era nata con un altro nome e con tutta un’altra lunghezza: almeno 2 minuti in più e uno special/finale che spezzava completamente rispetto al resto della canzone. A due giorni dall'invio ad un concorso musicale la feci ascoltare a Stefano Capone, bassista della band Marichka Connection, con cui suono dal 2010 e tecnico del suono. Per alcune ragioni, me la mandò indietro tagliando un intero pezzo. Inizialmente rimasi sulla difensiva, ma poi mi resi conto che gli aveva donato la leggerezza necessaria ad un salto. E lo ringrazio moltissimo per questo.

La versione completa del Salto verrà pubblicata nell'album, in uscita nel 2021.



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©2020 di Emanuele Bozzini